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Posts Taggati ‘danza sportiva’

Danza sportiva, troppo costosa? leggi bene…

È da un po’ di tempo che sentiamo lamentarsi dei prezzi troppo alti della Danza Sportiva.

E anche sul web, nelle varie discussioni, c’è chi se la prende con gli insegnanti, con le strutture e via discorrendo.

Ma per nostra fortuna c’è chi sa leggere oltre le righe….

La danza sportiva vista da un genitore che è riuscito a leggere oltre le righe…:

Un amico chiede: “Perchè continui a pagare soldi per far fare danza ai tuoi figli?”

Lui risponde: “Beh, devo confessarti che io non pago per far fare danza ai miei figli; personalmente non può importarmi di meno della danza.

Quindi se non stai pagando per la danza per cosa stai pagando?

  • Pago per quei momenti in cui i miei figli sono così stanchi che vorrebbero smettere ma non lo fanno;
  • Pago per quei giorni in cui i miei figli tornano a casa da scuola troppo stanchi per andare in palestra ma ci vanno lo stesso;
  • Pago perchè i miei figli imparino la disciplina;
  • Pago perchè i miei figli imparino ad aver cura del proprio corpo
  • Pago perchè i miei figli imparino a lavorare con gli altri e a essere buoni compagni di squadra;
  • Pago perchè i miei figli imparino a gestire la delusione quando non ottengono la vittoria che speravano di avere ma devono ancora lavorare duramente;
  • Pago perchè i miei figli imparino a crearsi degli obiettivi e a raggiungerli;
  • Pago perchè i miei figli imparino che ci vogliono ore ed ore ed ore di duro lavoro e allenamento per creare una danzatrice, e che il successo non arriva da un giorno all’altro..
  • Pago per l’opportunità che hanno e avranno i miei figli, di diventare dei grandi campioni e successivamente degli ottimi insegnanti, solo affiancando i loro maestri;
  • Pago perchè i miei figli possano stare su un palco anzichè davanti a uno schermo.

Potrei andare avanti ancora ma, per farla breve, io non pago per la danza; pago per le opportunità che la danza da ai miei figli di sviluppare qualità che serviranno loro per tutta la vita e per dar loro l’opportunità di far del bene alla vita degli altri.

E da quello che ho visto finora penso che sia un ottimo investimento.”

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Sportivo o atleta, quali sono le differenze?

Si tende spesso a considerare il termine atleta un semplice sinonimo di sportivo. In realtà la differenza tra questi due vocaboli è notevole e – soprattutto per coloro che praticano uno sport – risulta fondamentale comprenderne la distinzione.

Etimologicamente la parola atleta deriva dal greco antico ἀθλητής (athletés, da âthlos cioè lotta, gara, competizione). L’atleta, quindi è colui che, nel praticare uno sport, lo fa protendendosi nello sforzo di superare la sfida sportiva e, ancora di più, nello sforzo di superare se stesso e gli obiettivi che si è prefissato.

Non di raro ci si equivoca considerando lo sportivo e l’atleta figure di pari livello, di simile comportamento sportivo, valutando erroneamente entrambi come ‘coloro che praticano uno sport’ e che si applicano in esercizi fisici e allenamento costante.

Ciò, da un certo punto di vista, è sicuramente vero: il training abituale e la preparazione fisica sono difatti elementi essenziali di uno sportivo, ma ciò che manca, rispetto alla più completa figura dell’atleta è, intendetelo bene, il giusto atteggiamento!

Il salto che permette allo sportivo di ritenersi (ed essere considerato da tutti) un vero atleta sta nella specificità di alcune pratiche alle quali – quotidianamente – deve interessarsi.

L’atleta dedica le sue giornate alla cura di sé stesso, al suo corpo, all’esercizio fisico e mentale (soprattutto!), all’alimentazione, alla disciplina, a una serietà che, se portata avanti con rigore e motivazione, faranno di lui un vero Campione.

Ecco quindi qual è la netta difformità tra un ottimo atleta e uno sportivo: quell’ esercizio in più, quell’attenzione particolare che il primo aggiunge al suo allenamento per prendersi cura del suo unico, fondamentale obiettivo.

L’atleta svolge competizioni ad altissimo livello sottoponendo mente e corpo a sforzi elevati, quasi aulici; qui la concentrazione deve essere predominante e la salute mentale – durante le sfide – risulta fondamentale.

E’ in questi momenti – quando la tensione cresce e molto spesso la stanchezza si fa sentire – che l’atleta deve compiere quelle imprese formidabili che lo porteranno alla vittoria.

In questo caso, si trasforma in Campione.

DANCE SPORT SCHOOL

Il vero atleta, talentuoso e forte, è colui che riesce a rendere al meglio anche (e in special misura) nei momento di tensione; è colui che non si abbatte e che nei momento difficili raccoglie le forze e fa la differenza.

Il talento, ricordate, pur essendo molto importante, non è l’unica componente che fa di un’atleta un vero Campione. E’ attraverso il costante allenamento fisico, tecnico, tattico e mentale che il Campione riesce nel suo intento. L’addestramento mentale’ poi, in special misura, è quell’ingrediente che facilita il processo di crescita e quel sognato passaggio dalla stato di atleta a quello di Campione.

I Campioni hanno la dote di riuscire a raggiungere una straordinaria performance nel momento più giusto, nell’attimo adeguato, spesso arrivando anche a conquistare dei risultati migliori di quelli raggiunti in allenamento. La loro vera forza sta nella consapevolezza della loro potenza e nell’umiltà di impegnarsi completamente. Sono dotati di leadership con se stessi e con gli altri.

Il fattore che davvero fa la differenza, quindi, è la ferrea volontà di voler vincere, coadiuvata dalla convinzione di essere loro, i veri atleti, gli artefici della vittoria. 

Ricordate che Campioni non si nasce, si diventa.

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Non ti piace proprio la palestra? No problem!

“Ho 42 anni e il medico mi ha prescritto di fare dell’attività fisica regolare. L’anno scorso mi sono iscritta in palestra, ma poi ci sono andata solo per 15 giorni. Trovo difficilissimo inserire la palestra nelle mie giornate. Mi annoio. Come posso fare? Francesca.”

Sei anche tu nella stessa situazione? 

Non ti piace proprio la palestra?

No problem esistono altre attività che ti permetteranno di tenerti in forma, conoscere gente e anche divertirti!

Il nostro Centro organizza attività sia per chi vede nel ballo semplicemente un sano e divertente passatempo, svolgendo un corso variegato ed aggregante chiamato BALLO SOCIALE e sia per chi vuole spingersi un po’ oltre e ha voglia di avventurarsi nell’affascinante mondo della DANZA SPORTIVA, attraverso piani di lavoro mirati e studiati in base all’età e al livello degli atleti.

Scegli qui il corso che fa al caso tuo…

 

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La Danza Sportiva batte il Calcio

In questi giorni è uscito, sul un giornale sportivo, un’articolo molto interessante della giornalista Letizia Magnani.

Scrive:”….Quella per la danza sportiva è una vera e propria passione. A confermalo arrivano i dati dell’Istat. In uno studio infatti si evince che solo un italiano su 4 pratica abitualmente sport, ma, a sorpresa, il primo sport nazionale non è più il calcio, come si potrebbe pensare, pensi la danza sportiva, assieme alla ginnastica…

La crescita di chi pratica Danza Sportiva come Sport è in continua aumento, come possiamo  facilmente vedere facendoci un giro nei padiglioni della Fiera di Rimini, dove in questi giorni si sta disputando il Campionato Italiano di Categoria e Assoluto.

Continua la giornalista:” A Sportdance saranno 23 mila gli atleti, con un trend di crescita in continuo aumento, più del 4% rispetto al 2016…

Siamo fieri di portare avanti la passione per uno sport sano e punto come quello della Danza Sportiva!

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Danza Sportiva: Talento o Impegno?

“Tante persone hanno grandi talenti, ma pochi di loro diventano veri professionisti.”

Qualche tempo fa abbiamo letto un’intervista a Nadia Comaneci.

Nadia fu la prima ginnasta al mondo che, alle Olimpiadi di Montreal del 1976, a 14 anni ottenne il 10 perfetto. E non una volta sola, bensì sette.Lo-Faccio-

In un passaggio di quell’intervista Nadia dice:

Lavoro su un determinato movimento costantemente, finché a un tratto smette di sembrarmi così rischioso. Il movimento rimane pericoloso e sembra pericoloso ai miei avversari, ma non a me. Il lavoro duro l’ha reso semplice. Questo è il mio segreto. Questo è perché vinco.

Quando Tiger Woods stava scalando la vetta del PGA Tour, potevi viaggiare a notte fonda di fronte al suo campo pratica e vedevi tutte le luci accese mentre lui provava e riprovava lo swing.

Anche Michael Jordan è nato con un evidente talento, ma non è per questo che ha vinto così tanto. Lui stesso ammette di aver raggiunto quei risultati solo perché ha dedicato ogni singolo istante della sua vita al basket. E quando le persone attribuiscono il suo successo solo al talento, lui si “infastidisce” e risponde:

In molti hanno talento, ma l’abilità richiede un lavoro duro… Molta gente crede che il mio modo di giocare sia stato un dono di Dio, mentre in realtà è soprattutto il frutto di ore di lavoro in palestra.

Usain Bolt ha dichiarato:

Faccio una cosa molto bene, ma il talento non basta. E’ il primo insegnamento che mi ha trasmesso il coach. Puoi aver talento, ma se non lavori duramente non diventi un campione.

Carlo Ancelotti, uno che di campioni ne ha visti ed allenati parecchi, ha detto che non ha mai visto nessuno allenarsi tanto quanto Cristiano Ronaldo.

James Rodriguez, tra i migliori giocatori del Mondiale di calcio in Brasile, la scorsa estate dopo essere stato acquistato dal Real Madrid, ha dichiarato:

Volevo arrivare al campo con grande anticipo per fare bella figura con Ancelotti. Quando sono arrivato, Cristiano Ronaldo era già lì.

Potrei continuare con altri grandi campioni, ma mi fermo qui.

Il nostro obiettivo con questo articolo è dimostrarti, che non importa qual è il tuo talento e non è fondamentale nemmeno che tu lo conosca o te lo riconosca, ciò che davvero conta è l’impegno concreto che metti in ciò che fai.

Sia in termini di qualità che di quantità.

Se vuoi davvero ottenere ciò che desideri… alzati presto la mattina e arriva per primo al campo, qualsiasi esso sia, ascolta il tuo coach anche se quello che sta dicendo possa sembrare una cosa impossibile e sai tranquillo perché…

 

“Il DURO LAVORO paga in tutto e sempre

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