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Il lavoro di squadra nella danza sportiva aiuta lo sviluppo personale.

Lo sport, se praticato con frequenza, è un’infinita fonte di salute fisica e mentale. In particolare, lo sport di squadra non è solo un campo di sfogo per liberare energia in modo controllato, ma anche un piano che può incentivare il nostro sviluppo personale e insegnarci a lavorare meglio in gruppo.

Lo sport di squadra è uno strumento straordinario in qualsiasi tappa della vita, in particolare in quelle iniziali di formazione della personalità.

Le tappe dell’infanzia e dell’adolescenza, così importanti, rappresentano il momento in cui una persona è più malleabile. Quello che succede in questo periodo potrà segnare in modo cruciale lo sviluppo e la formazione della persona.

In molti casi, l’ambito dello sport è quello in cui la persona inizia a lavorare per un obiettivo comune, sacrificando per questo i propri interessi personali.

Esempio. Un bambino potrebbe voler giocare come attaccante, ma per il bene della squadra si trova a dover giocare laterale. Questa si rivelerà un’occasione per negoziare, per tirar fuori l’assertività e apprezzare gli effetti della generosità e del sacrificio.

Ma cos’è lo sviluppo personale?

Lo sviluppo personale è un processo tramite cui le persone scoprono o perfezionano le proprie potenzialità e forze. L’idea è quella di raggiungere i propri obiettivi, desideri, aspirazioni, mossi dalla voglia di superarsi e dalla necessità di dare un senso alla vita. 

Questo sviluppo dipende da molti fattori, a partire dal contesto più vicino a noi durante la crescita fino alle nostre caratteristiche individuali, così come dal contesto in cui viviamo. 

In pratica, ogni essere vivente ha un piano base di sviluppo al quale vanno ad aggiungersi delle parti, ciascuna con tempistiche proprie, finché il loro insieme dà forma a un tutto un complesso che forma la personalità.

Sport di squadra

Seguendo la definizione di sviluppo personale, possiamo immaginare il rapporto esistente tra sviluppo e attività sportiva.

Gli sport di squadra sono caratterizzati dalla cooperazione tra compagni che collaborano per ottenere gli obiettivi del gioco. La meta comune deve essere raggiunta tramite una strategia comune e approvata da tutti i membri della squadra.

A muovere quest’insieme di persone è il raggiungimento di obiettivi condivisi. Per essere parte di una squadra bisogna seguire delle regole esplicite che riguardano il rispetto del gioco, dell’avversario, della propria squadra e della propria persona.

Se non vengono rispettate, si incorrerà in una sanzione da parte dell’arbitro, ma anche da parte della squadra avversaria, dalla propria e persino da se stessi. 

Questa è l’idea che induce i giocatori a non infrangere le regole e a difendere lo sport al di sopra di qualunque obiettivo individuale.

Lo sport può costituire un metodo educativo per la formazione e lo sviluppo degli individui, e quello di squadra offre ulteriori benefici. 

I valori che stimola il senso di squadra:

. Senso di appartenenza.

. Lavoro di squadra.

. Rispetto.

. Presa di decisioni.

. Lealtà.

. Superamento.

. Disciplina.

. Responsabilità.

. Empatia.

. Sostegno dell’uguaglianza e della non discriminazione.

. Ascolto attivo.

. Utilizzo positivo del proprio tempo libero.

Veniamo al ballo di coppia, che insegna il RISPETTO dei tempi e dei modi di apprendimento dell’altro, insegna la dignità e il LAVORO DI SQUADRA.

La coppia di danza sportiva è la dimensione minima di un team, è il più piccolo nucleo di squadra, e le regole di rispetto, fiducia, ascolto e comunicazione che normalmente valgono per una coppia di ballo valgono anche per una squadra.

In una squadra, prima ancora di organizzare schemi e tattiche di gioco, bisogna far nascere e crescere lo spirito di squadra senza il quale il singolo giocatore è solo con se stesso, con le sue paure e i suoi limiti.

La squadra non è la somma aritmetica delle capacità di singoli, è molto, molto di più…

Per questo le persone che ballano in coppia da molto tempo hanno sviluppato una grande empatia, la capacità di intuire le sensazioni e le movenze dell’altro prima che si verifichino, hanno maturato un profondo rispetto di sé e dell’altro. Tutti valori che influenzano profondamente il benessere fisico e mentale. Se questo processo inizia da bambini, ecco che questo valore aggiunto si traspone in ogni aspetto della vita in modo naturale e divertente.

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Linee guida per gli sport di contatto e la danza sportiva

Dopo la lunga chiusura di primavera, dal 25 giugno sono finalmente consentiti gli sport di contatto, tra cui la danza sportiva. La bella notizia è che in questo caso le persone che si frequentano abitualmente possono derogare al distanziamento interpersonale, anche se non sono conviventi.

Quindi via libera agli allenamenti di coppia!

Ma cosa deve fare chi gestisce i centri sportivi e le scuole di ballo per garantire la sicurezza di iscritti e allievi?

  • Garantire adeguata informazione sulle misure di prevenzione
  • Pianificare le attività per evitare sovraffollamenti (prenotazioni online, suddivisione in gruppi di numero limitato in relazione agli spazi, evitare sovrapposizioni di orari)
  • Mantenere l’elenco delle presenze per 14 giorni
  • Rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso se superiore a 37,5 °C. In caso di febbre o sintomi respiratori, invitare l’utente a rivolgersi al proprio medico
  • Organizzare gli spazi e gli accessi in modo da assicurare la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Organizzare l’accesso agli spogliatoi a turno per gruppi omogenei per le squadre e le coppie di danza sportiva 
  • Consentire l’accesso all’interno del centro sportivo 15 minuti prima dell’orario di prenotazione e pianificare orari di ingresso e uscita scaglionati per limitare i contatti nelle zone comuni
  • Fornire informazioni, assumere documenti e quote di pagamento prima della pratica sportiva; preferire pagamenti online anticipati contestuali alla prenotazione
  • Posizionare dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani
  • Garantire la frequente pulizia dell’ambiente e la disinfezione a fine giornata
  • Mettere a disposizione degli atleti sacchetti per riporre i propri effetti personali
  • Verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione

Linee guida per chi gioca

  • È obbligatorio l’uso della mascherina nel centro, prima di iniziare l’attività sportiva e subito dopo
  • Non consumare cibo negli spogliatoi
  • L’igiene delle mani è obbligatoria in ingresso e in uscita
  • È vietato condividere borracce, bicchieri e bottiglie e scambiare con altri utenti oggetti quali asciugamani, accappatoi o altro
  • Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche all’interno degli armadietti (che non vanno condivisi).

Sport in spiaggia e danza di coppia

  • Sono consentiti gli sport in spiaggia, purché si rispettino le stesse regole dei centri sportivi 
  • Per la danza di coppia vale il principio dei “frequentatori abituali”: le persone, anche non conviventi, che si frequentano abitualmente possono derogare al distanziamento interpersonale. In una coppia stabile di ballo esiste automaticamente un patto di fiducia.

Aspettando di vedere cosa succederà nei prossimi mesi, intanto è bellissimo tornare a ballare come prima!

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Nelle scuole di ballo anche coach, non solo maestri.

In ogni ambito dell’attività umana, scuola, sport, lavoro e vita privata c’è chi raggiunge grandi risultati anche senza averne una grandissima dotazione di partenza.

E chi invece non riesce, pur avendone talvolta le qualità.

Perché?

Grazie a grinta, determinazione, tenacia, abilità, intelligenza. Nelle attività sportive ciò è particolarmente evidente e anche misurabile.

Per massimizzare i risultati che la persona consegue, è fondamentale attivarne la motivazione, con un lavoro paziente e continuo di coaching e di sostegno. Non si tratta solo di preparazione fisica ma anche mentale, che comprende e valorizza l’orientamento individuale. E comprende anche la motivazione ad essere se stessi, a dare il meglio di sé e saper fare progetti.

Questo accade in ogni disciplina, anche nel ballo. Ballerine e ballerini che raggiungono l’eccellenza, con impegno e fatica e, nei casi in cui non si è dotati di natura, con maggiore grinta, determinazione, tenacia e volontà.

Come si aiuta l’atleta a trovare ed esprimere la sua motivazione? 

Portando alla luce e poi sviluppando la volontà di raggiungere dei risultati.

Processo filtrato dalla propria cultura, carattere e condizioni ambientali oltre che di sviluppo individuale.

Questo è utile sia nella formazione dei più piccoli che dei ballerini agonisti di tutte le età. 

Per questa ragione un maestro di ballo è sempre più coach rispetto al passato, e trovando una scuola dove siano presenti entrambe le figure fusa in una si verrà a contatto con l’eccellenza della disciplina.

Non c’è squadra professionale, di qualunque sport, che non abbia il preparatore atletico, il massaggiatore, il fisioterapista, il fisiatra o ortopedico, il dietologo, e quant’altro. Vale quindi anche per chi allena, insegna, il fatto che debba riuscire a trasmettere doti motivazionali, in un contesto sportivo nel quale si è sempre più orientati al conseguimento del risultato.

Potrebbe sembrare strano per attività come il ballo, basato sulla grazia e sulla leggiadria, ma anche questa disciplina ha subito questo effetto. E di questo esponiamo alcune considerazioni, che si possono estendere a tutti gli sport.

Perché dunque avvalersi non solo di un maestro, ma anche di un coach?

  1. Le ultime generazioni sono più sane e belle rispetto alle generazioni precedenti, ma anche più fragili dal punto di vista psichico. Non si hanno certezze, si assiste alla scomparsa dei giochi di strada, con cui i ragazzi in età di formazione ricevevano una dose di allenamento quotidiano ed involontario. Oggi i giovani sono generalmente più sedentari, a parte le ore dedicate allo sport, impiegando una buona parte del tempo nell’elettronica.
  2. Lo sport oggi è più atletico e quindi impegna e richiede all’ organismo maggiori sforzi della struttura ossea e muscolare e tendinea. Bisogna sapere alla perfezione come stimolarne lo sviluppo. E non meno importante le attrezzature sportive, l’abbigliamento e la preparazione fisica sono componenti che possono produrre danni, se non sono adeguate e coerenti fra di loro. 

Nel panorama sportivo che cambia il ruolo della motivazione e del coach-motivatore è diventato fondamentale per superare i traumi, implementare la componente muscolare, perseguire il risultato e il superamento dei limiti.

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Balliamo per passione o per socializzare?

Chi vive nel mondo del ballo da molti anni avrà sicuramente visto un netto cambiamento, una svolta sociale nelle modalità di frequentazione dei corsi e delle piste intorno ad una decina di anni fa.

Questo netto cambiamento, che potremmo anche chiamare solco, ha costituito una mutazione inesorabile nelle motivazioni insite alla frequentazione di una scuola di ballo.

Che cosa cercano molte (ma non tutte) le persone oggi?

Cercano un mezzo di aggregazione rapido, il cui intento primario non è quindi più la competenza del maestro, ma la qualità/quantità di persone single che si possono incontrare ad un corso di ballo. Questo fa male alla scuola ma anche a chi la frequenta.

Alcuni hanno davvero il desiderio di approfondire la materia, di utilizzare il corso come valvola di sfogo allo stress quotidiano, come iniezione di autostima per l’acquisizione di nuove competenze e come pura e semplice fonte di benessere e divertimento. 

La gran parte degli iscritti spesso si accontenta di partecipare ad un corso e accedere alla chat di gruppo della classe. Successivamente si forma una comitiva di allievi e nella chat di gruppo aumentano le occasioni di incontro extra ballo. Ci si vede per cene e attività varie.

Questo diffuso comportamento è il risultato dei cambiamenti sociali che stiamo vivendo a seguito dell’avvento dei social network, per cui davvero si è perso in molti ambiti il nocciolo della questione, in questo caso la passione per il ballo. 

Con il risultato che spesso il sabato sera nelle sale da ballo troviamo solo le persone seriamente motivate e appassionate, perché tutte le altre hanno avuto modo di socializzare tramite la chat di gruppo della scuola.

Certamente, anche prima di questo spartiacque la motivazione sociale alla frequentazione dei corsi era in parte di natura sociale, ma molte persone dopo un periodo di frequentazione scoprivano una profonda motivazione e di aver coronato il desiderio di ballare cullato da sempre.

Questo fenomeno dovrebbe verificarsi il meno possibile in una scuola di ballo con un livello qualitativo alto. 

In particolare, non si manifesta in quelle scuole con un’alta vocazione agonistica, perché qui troviamo solo persone altamente motivate e innamorate del ballo, che scoraggiano anche il principiante dal mero reperimento di un appuntamento per il sabato sera.

Facciamo un passo indietro e auspichiamo che la scelta della scuola sia dettata dal livello qualitativo dell’insegnamento, che la scuola stessa non sia costretta a diventare un’agenzia di organizzazione eventi o che il maestro non sia costretto a fare il P.R. perché la sua bravura si misura in altri termini. 

Ecco, se vi accade quanto sopra e siete motivati al ballo ma non alla sua implicazione “social”, semplicemente cambiate scuola.

Rimettete al centro voi per primi l’insegnamento, sia che siate allievi, sia che siate maestri, ed è chiaro che per lavorare i social network sono validi alleati se sapete come usarli, ma fate in modo che l’aggregazione si sposi sempre con la passione per la pista da ballo.

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Campionato del Mondo Show Dance Danze Latino Americane: Bronzo per Marco Zingarelli e Ilaria Campana.

Lo scorso fine settimana si è svolto a Usti Lbem in Repubblica Ceca il Campionato Show Dance Danze Latino Americane. La coppia azzurra formata da Marco Zingarelli e Ilaria Campana si è aggiudicata il prestigioso terzo gradino del podio, conquistando il bronzo nel circuito mondiale.

I due atleti chiudono la loro stagione con un bilancio più che positivo, regalando al Palmarès azzurro l’ennesimo podio in un Campionato del Mondo. La coppia Azzurra, insieme dal 2009, torna a casa con la certezza di aver guadagnato un posto nella storia di questa spettacolare disciplina, infatti per il 4° anno consecutivo sono in finale alla gara più importante dell’anno il “Campionato del Mondo”.

Ora si preparano per altre gare internazionali e auguriamo a loro un forte in bocca al lupo.

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