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Posts Taggati ‘danza sportiva coaching’

Nelle scuole di ballo anche coach, non solo maestri.

In ogni ambito dell’attività umana, scuola, sport, lavoro e vita privata c’è chi raggiunge grandi risultati anche senza averne una grandissima dotazione di partenza.

E chi invece non riesce, pur avendone talvolta le qualità.

Perché?

Grazie a grinta, determinazione, tenacia, abilità, intelligenza. Nelle attività sportive ciò è particolarmente evidente e anche misurabile.

Per massimizzare i risultati che la persona consegue, è fondamentale attivarne la motivazione, con un lavoro paziente e continuo di coaching e di sostegno. Non si tratta solo di preparazione fisica ma anche mentale, che comprende e valorizza l’orientamento individuale. E comprende anche la motivazione ad essere se stessi, a dare il meglio di sé e saper fare progetti.

Questo accade in ogni disciplina, anche nel ballo. Ballerine e ballerini che raggiungono l’eccellenza, con impegno e fatica e, nei casi in cui non si è dotati di natura, con maggiore grinta, determinazione, tenacia e volontà.

Come si aiuta l’atleta a trovare ed esprimere la sua motivazione? 

Portando alla luce e poi sviluppando la volontà di raggiungere dei risultati.

Processo filtrato dalla propria cultura, carattere e condizioni ambientali oltre che di sviluppo individuale.

Questo è utile sia nella formazione dei più piccoli che dei ballerini agonisti di tutte le età. 

Per questa ragione un maestro di ballo è sempre più coach rispetto al passato, e trovando una scuola dove siano presenti entrambe le figure fusa in una si verrà a contatto con l’eccellenza della disciplina.

Non c’è squadra professionale, di qualunque sport, che non abbia il preparatore atletico, il massaggiatore, il fisioterapista, il fisiatra o ortopedico, il dietologo, e quant’altro. Vale quindi anche per chi allena, insegna, il fatto che debba riuscire a trasmettere doti motivazionali, in un contesto sportivo nel quale si è sempre più orientati al conseguimento del risultato.

Potrebbe sembrare strano per attività come il ballo, basato sulla grazia e sulla leggiadria, ma anche questa disciplina ha subito questo effetto. E di questo esponiamo alcune considerazioni, che si possono estendere a tutti gli sport.

Perché dunque avvalersi non solo di un maestro, ma anche di un coach?

  1. Le ultime generazioni sono più sane e belle rispetto alle generazioni precedenti, ma anche più fragili dal punto di vista psichico. Non si hanno certezze, si assiste alla scomparsa dei giochi di strada, con cui i ragazzi in età di formazione ricevevano una dose di allenamento quotidiano ed involontario. Oggi i giovani sono generalmente più sedentari, a parte le ore dedicate allo sport, impiegando una buona parte del tempo nell’elettronica.
  2. Lo sport oggi è più atletico e quindi impegna e richiede all’ organismo maggiori sforzi della struttura ossea e muscolare e tendinea. Bisogna sapere alla perfezione come stimolarne lo sviluppo. E non meno importante le attrezzature sportive, l’abbigliamento e la preparazione fisica sono componenti che possono produrre danni, se non sono adeguate e coerenti fra di loro. 

Nel panorama sportivo che cambia il ruolo della motivazione e del coach-motivatore è diventato fondamentale per superare i traumi, implementare la componente muscolare, perseguire il risultato e il superamento dei limiti.

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Danza Sportiva: quand’è il momento di abbandonare?

Vorremmo condividere con voi una riflessione. È una risposta a una domanda che tante volte siamo costretti a farci: “Fino a che punto vado avanti?” Ha senso insistere ancora?”.

 

Ognuno se la fa per i più disparati motivi e non soltanto sportivi. Possono essere personali nel caso di studio, diete o in ambito lavorativo.
Nel mondo dello sport, molto spesso ci si fa questa domanda quando non si riesce a ottenere subito quel che si desidera.
Bene, noi crediamo che oggi il mondo vada troppo velocemente. La Pazienza, che sempre ci vuole, si è esaurita per la maggior parte delle persone, vogliono tutto e subito.

 

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Molti smettono dopo i primissimi tentativi, rinunciando per sempre.
Riteniamo tale atteggiamento sbagliato e controproducente. Se si vanno a leggere le storie di vita dei grandi sportivi, imprenditori o persone di successo del passato, si vedono attese infinite prima di trovare la strada, alcuni esempi possono essere: Michael Jordan, rifiutato da tante squadre di bassa serie prima di riuscire ad entrare nei Chicago Bulls nel 1984 oppure, in ambito imprenditoriale, pensiamo a Ray Kroc che apri il primo McDonald’s a 52 anni.

 

Cosa fare se uno capisce da sé che il suo momento non è ancora arrivato?….Personalmente noi crediamo in un solo mantra:

“Andate avanti! Senza smettere mai, neanche per un istante, di credere di poter arrivare alla meta sognata.”

 

Questo è il nostro pensiero ma è anche quello che cerchiamo di far comprendere a tutti i nostri atleti: Andare avanti, comunque, persistendo verso l’obiettivo, e non cedere mai, per nessun motivo. Perché il motivo per fermarsi non esiste, perché di vita ce ne è soltanto una e ognuno di noi ha il diritto (e il dovere) di provare a vivere al massimo i suoi sogni.

E cosa scopre chi ha il coraggio di insistere…..in tantissimi casi?…Che alla fine il sogno arriva, e allora diventi tu un esempio da seguire per tutti!

 

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