Sport giovanile: sei sicuro che tuo figlio voglia fare calcio?

Praticare una regolare attività fisica per i bambini è davvero fondamentale. In effetti, l’esercizio fisico – soprattutto in età evolutiva – svolge un ruolo essenziale non solo dal punto di vista dello sviluppo motorio ma anche da quello psicologico e disciplinare.

In Italia sono circa il 60% i giovanissimi che praticano un’attività sportiva. Un numero abbastanza soddisfacente ma sicuramente ancora limitato se si considerano i tanti benefici che lo sport in generale (e alcuni in modo particolare) apporta a livello corporale e caratteriale.

Tra le varie attività sportive più in voga tra i bambini ci sono il nuoto, il basket, la ginnastica ritmica e, ovviamente, il calcio. Un altro sport molto praticato è la Danza Sportiva; un’attività che da sempre riveste un grande fascino tra le bimbe e che viene guardata con sospetto dai maschi, ma a differenza della Danza Classica, da cui differisce molto sopratutto nella separazione dei ruoli, la Danza Sportiva concentra l’attenzione sulla sana competizione e qui l’indole maschile prevale.

Nella danza esistono diverse discipline, dalla classica all’hip hop, passando per la Danza Sportiva che, oltre a promuovere la creatività e aiutare il bambino a sviluppare ed esprimere un apprezzamento per le arti, insegna la disciplina, il rigore e sviluppa una sana competitività. In effetti, a differenza delle altre discipline, la Danza Sportiva ha lo scopo della competizione e dell’agonismo più che del saggio o del teatro.

La Danza Sportiva, prestate attenzione, risulta essere una delle discipline motorie più utili e complete per la formazione dei bambini perché, al movimento, associa – prima di ogni altra cosa – il linguaggio artistico al suono e alla sua coordinazione. Inoltre, alla base di ogni passo di danza c’è innanzitutto un’adeguata preparazione fisica e mentale, basata sulle caratteristiche individuali di ogni giovane. Naturalmente, essa deve essere insegnata da maestri competenti, in una struttura adeguata, tutelata e associata a una Federazione Sportiva che permette di competere ogni weekend.

In Centri Specializzati di Danza Sportiva i bambini possono iscriversi già dai 3 anni di età, iniziando a frequentare corsi propedeutici o di psico-motricità che durano fino ai 5 anni di età. Poi dai 6 anni i bambini e le bambine posso iniziare il percorso di danza sportiva con un compagno.

Un preconcetto legato alla Danza Sportiva – per fortuna quasi del tutto debellato – riguarda la partecipazione dei bambini maschi alla disciplina; anche se, ancora oggi, alcuni genitori scelgono per il loro figlio attività sportive più “mascoline” come il calcio, rispetto a un corso di Danza Sportiva. Noi consigliamo di vedere prima la serie TV “Piccoli ballerini” su Netflix per comprendere bene cosa sia la Danza Sportiva.

In realtà la Danza Sportiva è per tutti! Ed è assolutamente adeguata anche ai maschi. Danzando i bambini imparano a conoscere il proprio corpo, a prendere coscienza delle proprie capacità e delle proprie potenzialità, ad esprimere liberamente le sensazioni. Essa insegna, inoltre, a gestire l’ansia e l’aggressività, aiutando molto a socializzare anche col sesso opposto.

È stato certificato che la Danza Sportiva apporta dei benefici anche a livello cognitivo: migliora la concentrazione, l’attenzione e le capacità di apprendimento, favorisce la crescita neuronale e attiva connessioni del cervello utili anche in altri contesti. In effetti, gli studi dimostrano che i bambini che partecipano a lezioni di ballo tendono a migliorare le loro prestazioni scolastiche. Le lezioni di danza, quelle accreditate naturalmente, aiutano a rafforzare anche le basi educative, come il conteggio, insegnano a distinguere sinistra e destra, lento e veloce.

Se si iscrive il proprio figlio in Centri specializzati di Danza Sportiva, gli istruttori – preparati e capaci – contribuiranno a creare anche un ambiente incoraggiante in grado di trasformare ogni lezioni in un’esperienza positiva e costruttiva.

Un consiglio che ci sentiamo di dare ai genitori nella scelta dello sport da far praticare ai propri bambini è innanzitutto quello di riconoscersi semplici spettatori e non protagonisti o maestri (questo avviene soprattutto quando si sceglie lo sport preferito dal padre e dalla madre e non dal bambino). Inoltre, i genitori, capendo il proprio figlio per le qualità, i limiti, le intenzioni e i desideri personali, devono stimolare e incoraggiare la pratica sportiva ma sempre lasciando che la scelta dell’attività e i suoi ritmi sia condivisa e accettata dai figli.

Ricordatevi, poi, che una corporatura snella e non in sovrappeso, una postura corretta, una elasticità articolare e una resistenza muscolare sono tutti fattori importanti per la crescita sana ed equilibrata di ogni bambino.

E la Danza sportiva, in questo, è la regina delle discipline agonistiche!

 

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