GENITORI-FIGLI: Manuale d’istruzione per chi pratica sport


Questo articolo è dedicato in particolare a quei genitori che hanno figli che svolgono una qualsiasi attività sportiva a livello agonistico, o sono impegnati in discipline artistiche che prevedono performance di un certo livello – come la Danza Sportiva.

DEVI ESSERE IL SUO PRIMO FAN!

Se tu, che sei l’adulto di riferimento, credi che lui possa farcela, anche lui o lei ci crederà!

Non devi pensare che diventerà un campione della disciplina che sta praticando, ma che quella disciplina gli stia insegnando molte cose che gli serviranno per la vita futura da adulto, cosa?

✅ Il RISPETTO per il compagno/a e dell’avversario
✅ L’IMPEGNO, per raggiungere un’obiettivo
✅ La DISCIPLINA nei confronti del Maestro
✅ L’importanza di mantenere la FORMA FISICA
✅ Comprendere le vittorie e le sconfitte per MIGLIORARSI

Il genitore ha un ruolo fondamentale, ha il compito di creare l’ambiente famigliare migliore perché possa sviluppare le proprie doti e caratteristiche.

Sei Tu la sua persona di fiducia e se lui pratica quello sport lo fa sopratutto per darti una soddisfazione: fagli vedere dai tuoi occhi che sei ORGOGLIOSO di lui, indifferentemente dal risultato ottenuto.

Ha bisogno di una guida, di qualcuno che gli metta delle regole entro le quali imparare a conoscere chi è e diventare un campione nello sport e nella vita.

Sono assolutamente vietati paragoni e comparazioni con altri figli o gli altri atleti, lui non lo fa per gli altri lo fa per te!

ASSOLUTAMENTE VIETATE anche alle etichette negative sulla sua identità, come ad esempio:

👎 “Sei un disastro”,

👎 “Sei stupido”,

👎 “Non capisci niente”,

👎 “Sei un bambino cattivo”.

Sentendo continuamente questi mantra, il bambino inizierà a crederci davvero, da piccoli, le referenze esterne – cioè quello che ci dicono gli altri – ha un valore molto alto, sopratutto se chi te lo dice è il tuo genitore.

A lungo andare queste etichette si trasformano in condizionamenti reali e convinzioni profonde. (quante volte abbiamo sentito “non sono adatto” “non sono portato per…”)

QUINDI CHE COSA FARE?

➡️ Facciamo il tifo per i nostri ragazzi, senza attaccare gli avversari

➡️ Facciamo loro sentire che crediamo in loro e che possono farcela,

➡️ Lasciamo che sperimentino il gusto della vittoria, ma….

➡️ Lasciamo che possano imparare anche dalle sconfitte,

➡️ Stiamo fuori dal campo da gioco, gli allenatori faranno il resto. 😉

➡️ Incoraggiamoli a praticare sport, sarà la loro linea guida nella vita

Hanno bisogno di noi dagli spalti o dalla platea, hanno bisogno di un abbraccio pieno di orgoglio quando escono da una gara, che sia andata bene o male.

E per ultima cosa…
parliamo con loro, facciamoci dire come si sono sentiti durante la performance e rafforziamo i loro stati d’animo migliori, per ricordarglieli alla prossima sfida.

Ah dimenticavo!?

Tutto ciò vale non vale solo per lo SPORT ma anche per tutto il resto delle cose che affronteranno nella loro VITA!

Buon lavoro! 😉

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