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Ti aiutiamo a raggiungere i tuoi Obiettivi.

Ci auguriamo che tu legga questo articolo da un posto di vacanza, o comunque in totale relax…

Agosto è storicamente un mese “fermo”, un mese dove ci si rilassa e si inizia a progettare i cambiamenti da voler fare nella propria vita.

Si fanno progetti, si definiscono obiettivi e si pensa un po’ di più a ciò che davvero si desidera e dove si vuole andare.

Uno studio ha dimostrato che Il primo obiettivo che nasce da sotto l’ombrellone, è quello di: mangiare correttamente e iniziare a fare attività fisica.obiettivi-704x360

Ti è mai capitato di voler iniziare un’attività e mangiare meglio?

..magari ci sei anche riuscito (per qualche giorno), ma poi tutto è tornato esattamente come prima, lavoro, casa, divano e si mangia quello che capita, vero?

“Le cattive abitudini sono come il piumone d’inverno: è facile infilarcisi sotto, ma è dura uscirne.”,

Niente scuse: la nostra reale volontà di cambiare vita la dimostriamo attraverso questi gesti, iniziamo a mangiare correttamente e facciamo attività fisica.

Non ci resta che augurarti buona sfida!

Se questo post “interattivo” avrà successo, puoi scommettere che puoi realizzare il tuo obiettivo, puoi farlo a partire da oggi e noi faremo tutto ciò che è in nostro potere per renderlo realtà.

Ti aspettiamo!

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Danza Sportiva: Talento o Impegno?

“Tante persone hanno grandi talenti, ma pochi di loro diventano veri professionisti.”

Qualche tempo fa abbiamo letto un’intervista a Nadia Comaneci.

Nadia fu la prima ginnasta al mondo che, alle Olimpiadi di Montreal del 1976, a 14 anni ottenne il 10 perfetto. E non una volta sola, bensì sette.Lo-Faccio-

In un passaggio di quell’intervista Nadia dice:

Lavoro su un determinato movimento costantemente, finché a un tratto smette di sembrarmi così rischioso. Il movimento rimane pericoloso e sembra pericoloso ai miei avversari, ma non a me. Il lavoro duro l’ha reso semplice. Questo è il mio segreto. Questo è perché vinco.

Quando Tiger Woods stava scalando la vetta del PGA Tour, potevi viaggiare a notte fonda di fronte al suo campo pratica e vedevi tutte le luci accese mentre lui provava e riprovava lo swing.

Anche Michael Jordan è nato con un evidente talento, ma non è per questo che ha vinto così tanto. Lui stesso ammette di aver raggiunto quei risultati solo perché ha dedicato ogni singolo istante della sua vita al basket. E quando le persone attribuiscono il suo successo solo al talento, lui si “infastidisce” e risponde:

In molti hanno talento, ma l’abilità richiede un lavoro duro… Molta gente crede che il mio modo di giocare sia stato un dono di Dio, mentre in realtà è soprattutto il frutto di ore di lavoro in palestra.

Usain Bolt ha dichiarato:

Faccio una cosa molto bene, ma il talento non basta. E’ il primo insegnamento che mi ha trasmesso il coach. Puoi aver talento, ma se non lavori duramente non diventi un campione.

Carlo Ancelotti, uno che di campioni ne ha visti ed allenati parecchi, ha detto che non ha mai visto nessuno allenarsi tanto quanto Cristiano Ronaldo.

James Rodriguez, tra i migliori giocatori del Mondiale di calcio in Brasile, la scorsa estate dopo essere stato acquistato dal Real Madrid, ha dichiarato:

Volevo arrivare al campo con grande anticipo per fare bella figura con Ancelotti. Quando sono arrivato, Cristiano Ronaldo era già lì.

Potrei continuare con altri grandi campioni, ma mi fermo qui.

Il nostro obiettivo con questo articolo è dimostrarti, che non importa qual è il tuo talento e non è fondamentale nemmeno che tu lo conosca o te lo riconosca, ciò che davvero conta è l’impegno concreto che metti in ciò che fai.

Sia in termini di qualità che di quantità.

Se vuoi davvero ottenere ciò che desideri… alzati presto la mattina e arriva per primo al campo, qualsiasi esso sia, ascolta il tuo coach anche se quello che sta dicendo possa sembrare una cosa impossibile e sai tranquillo perché…

 

“Il DURO LAVORO paga in tutto e sempre

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Hai fiducia del tuo ballerino/a? Il primo passo verso il successo!

“Vai con fiducia nella direzione dei tuoi sogni e nella Danza Sportiva i sogni si raggiungono in DUE!”

La fiducia è il pilastro base su cui si costruisce il successo. È così in tutti i tipi di rapporti: sentimentali, commerciali, sociali, tra amici, con i colleghi di lavoro, tra politico e cittadino…ma sopratutto quello tra ballerino e ballerina.

Se mi viene proposto un contratto da un’azienda che non è affidabile, che non rispetta gli accordi, che trova mille scuse per ritardare il pagamento degli stipendi, se insomma vengono a mancare le necessarie garanzie, è improbabile che instauri con essa un rapporto di lavoro.
Un politico che tradisce i suoi elettori non mantenendo fede al programma con cui si era presentato alle elezioni, perde la loro fiducia e non viene più rieletto.
Un figlio che racconta ai suoi genitori molte bugie, di fronte ad una promessa non viene più creduto.sulla_fiducia_web.jpg.opt570x344o0,0s570x344
Se un erborista vende un prodotto dichiarando proprietà curative che in realtà non ha, quando il cliente si accorge di essere stato raggirato difficilmente torna da lui.

Sono tutti esempi di come la mancanza di fiducia gioca a sfavore delle persone. Funziona nello stesso modo nel rapporto di coppia, ma nonostante sia così importante questo elemento viene spesso poco considerato.

La fiducia è una quantità. È possibile paragonarla a una sorta di punteggio che sale e scende in base a come ci comportiamo verso gli altri, al nostro modo di gestire i rapporti. È una sorta di pagella non scritta, ma che esiste e stabilisce quanta stima e considerazione hanno verso di noi le persone che ci conoscono. La fiducia misura la credibilità ed il nostro valore nei confronti degli altri.

Le scorciatoie, le furbate, le astuzie ai danni di altre persone possono a volte dare dei “vantaggi” immediati, come nel caso del politico che promette un programma che non attua, del figlio che racconta bugie ai genitori, dell’erborista che vende prodotti dalle proprietà curative dubbie, ma nel medio e lungo periodo prevale e paga invece la serietà con cui rispettiamo gli accordi; la reputazione e la fiducia che una persona costruisce intorno a sé nel tempo, dipende fortemente da questo.

È così anche per quei partners che cercano di costruire e mantenere longeva una relazione. Il primo punto fondamentale da rispettare è la serietà nei confronti del nostro Partner di ballo, e per far questo dobbiamo comunicare al meglio i nostri pensieri, emozioni e assumendosi in primis le nostre responsabilità di tutto ciò che accade a noi ma anche a lui.

Senza la fiducia degli altri non si fa molta strada, ma senza la fiducia del nostro ballerino/a non si va da nessuna parte!

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Danza Sportiva: quand’è il momento di abbandonare?

Vorremmo condividere con voi una riflessione. È una risposta a una domanda che tante volte siamo costretti a farci: “Fino a che punto vado avanti?” Ha senso insistere ancora?”.

 

Ognuno se la fa per i più disparati motivi e non soltanto sportivi. Possono essere personali nel caso di studio, diete o in ambito lavorativo.
Nel mondo dello sport, molto spesso ci si fa questa domanda quando non si riesce a ottenere subito quel che si desidera.
Bene, noi crediamo che oggi il mondo vada troppo velocemente. La Pazienza, che sempre ci vuole, si è esaurita per la maggior parte delle persone, vogliono tutto e subito.

 

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Molti smettono dopo i primissimi tentativi, rinunciando per sempre.
Riteniamo tale atteggiamento sbagliato e controproducente. Se si vanno a leggere le storie di vita dei grandi sportivi, imprenditori o persone di successo del passato, si vedono attese infinite prima di trovare la strada, alcuni esempi possono essere: Michael Jordan, rifiutato da tante squadre di bassa serie prima di riuscire ad entrare nei Chicago Bulls nel 1984 oppure, in ambito imprenditoriale, pensiamo a Ray Kroc che apri il primo McDonald’s a 52 anni.

 

Cosa fare se uno capisce da sé che il suo momento non è ancora arrivato?….Personalmente noi crediamo in un solo mantra:

“Andate avanti! Senza smettere mai, neanche per un istante, di credere di poter arrivare alla meta sognata.”

 

Questo è il nostro pensiero ma è anche quello che cerchiamo di far comprendere a tutti i nostri atleti: Andare avanti, comunque, persistendo verso l’obiettivo, e non cedere mai, per nessun motivo. Perché il motivo per fermarsi non esiste, perché di vita ce ne è soltanto una e ognuno di noi ha il diritto (e il dovere) di provare a vivere al massimo i suoi sogni.

E cosa scopre chi ha il coraggio di insistere…..in tantissimi casi?…Che alla fine il sogno arriva, e allora diventi tu un esempio da seguire per tutti!

 

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Allenatore o Coach: facciamo chiarezza

Ti sei mai chiesto quali sono le più grandi differenze tra un allenatore ed un Coach?

 

L’ALLENATORE dà soluzioni momentanee, risposte, consiglia in base alle proprie credenze, suggerisce, fa fare agli altri le cose secondo la sua mappa del mondo, secondo la sua esperienza e secondo le sue convinzioni, esperto nella materia tecnica ma poco in altre direzioni.

 

Il COACH vede l’atleta nella sua performance migliore, si focalizza lì e indica la strada. Lui stesso è focalizzato sulle soluzioni e non sui problemi.

Una delle doti del COACH Ideale è la credibilità e l’autorevolezza e questa non arriva perché si è bravi a parlare e si usano le parole giuste, la si acquisisce solo se si sa essere un esempio costante e se si riesce a portare i propri ATLETI a fare tutto ciò che gli è utile per raggiungere il successo.

Ogni ATLETA ha un sogno e il vero COACH aiuta l’atleta a realizzarlo in tutte le sue sfaccettature.

Un bravo COACH deve essere proiettato più avanti dei suoi ATLETI, mostrando orizzonti più vasti, alzando l’asticella sempre, stimolando l’ATLETA a superare i suoi limiti, facendogli capire la differenza tra quelli oggettivi e quelli soggettivi.

 

Allenarsi in maniera normale e pensare ad ottenere risultati normali, produce lo stato di appagamento; ma per raggiungere un’impresa straordinaria devi fare qualcosa di straordinario.

Il COACH pensa in modo straordinario e fa capire che se altri ci sono riusciti, è possibile!

Inoltre ti fa comprendere che anche la sconfitta è salutare, quando si perde vengono a galla i punti deboli. Ogni insuccesso è la chiave che porta al successo a lungo termine.

Nella sport, come nella vita, quando accetti una sfida e ti metti in gioco…….o VINCI o IMPARI!
Quando vinciamo, la vita ci premia. Quando falliamo, la vita ci insegna.

I COACH dotati di Cultura e Saggezza sono rari ed eccezionali: sono persone in grado di cambiare le altre persone e di ispirarle fino a far loro ottenere performance e risultati importanti.

Gli atleti di questi Coach Illuminati sono estremamente fortunati poiché acquisiscono una prospettiva molto più profonda sulla vita, sulle persone e su se stessi.

 

Ad alcuni ALLENATORI sembreranno strane queste parole, ma in realtà gli allenatori sono i primi ad aver bisogno di un sistema di guida ben radicato che li tenga su un percorso ben definito poiché devono affrontare decisioni difficili e sfide impegnative se vogliono diventare dei bravi COACH.

E’ importante trasmettere con le “Azioni” non solo con le “Parole”.

 

Perché una persone dovrebbe avere bisogno di un COACH?

 

Se volete migliorare in qualunque cosa, dovete crederci e allenarvi. E quando lo fate da soli, rischiate di perdere di vista le cose che contano di più. Rischiate di perdere tempo ed energie, scoraggiandovi e rinunciando, prima ancora di aver scoperto il vostro vero talento.

I migliori atleti del mondo hanno un COACH: Tiger Wood, Michael Jordan, Michael Schumacher, e tutti gli atleti che hanno raggiunto risultati importanti sono diventati dei Campioni perché hanno avuto un COACH che li ha guidati a riconoscere e a sviluppare il loro talento.

 

UN BRAVO COACH FA TRE COSE:Schermata 2016-03-04 alle 22.33.08

  1. CREDE IN TE
  2. TI AIUTA A RICONOSCERE LE TUE DOTI, LE
    TUE CAPACITA’, IL TUO TALENTO
  3. E POI TI AIUTA A SVILUPPARLE, A FARLE CRESCERE, A PORTARLE A LIVELLI DI ECCELLENZA

 

Non perche il Coach sia migliore dell’atleta, ma solo perché l’atleta è in campo e non ha il punto di vista di chi sta a bordo campo, e il Coach ha una prospettiva unica, perché ha speso tutta la sua vita a imparare e a sviluppare queste competenze.

Il lavoro del bravo COACH è proprio quello di farvi riscoprire tutto il talento e il potenziale che è gia in ognuno di voi e che ha bisogno di essere portato in superficie…..

 

….ora sta solo a voi la scelta del giusto COACH!

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