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Bambini e ragazzi sport consigliato: Danza Sportiva.

Bambini e ragazzi sport consigliato: Danza Sportiva.

Ecco alcune domande più comuni che ci fanno i genitori prima di convincersi…

Anche la danza può essere vista come uno sport?
Sì, è una disciplina sportiva a tutti gli effetti, ma anche un percorso divertente, socializzante e un’arte.

A quale età si può iniziare?
A partire dai 3 anni i bambini possono frequentare corsi di danza sportiva propedeutici o psico-motricità, che durano fino ai 5 anni d’età. Dai 6 anni i bambini possono iniziare il percorso di danza sportiva iniziando a trovare un compagno/a di gioco/sport.

Che differenza c’è tra danza e danza sportiva?
Danza classica, danza moderna, hip hop sono discipline di danza senza lo scopo delle competizioni ma più accentrate al saggio o al teatro; mentre per danza sportiva si intende le discipline che hanno come scopo l’agonismo e le competizioni.
Nella danza sportiva troviamo le danze latino americane: Samba, Cha cha cha, Rumba, Paso Doble e Jive; e le danze standard: Valzer Inglese, Tango, Valzer Viennese, Slow Fox e Quick Step.

Che tipo di impegno comporta?
Al principio, si può scegliere la frequenza più adatta alle proprie esigenze. Il consiglio successivo, è di optare per un corso bisettimanale, di un’ora a lezione.

Com’è strutturata la lezione?
Si parte con un riscaldamento iniziale, affinché i muscoli siano ben pronti per gli esercizi successivi. Si passa all’azione specifica della disciplina (base del cha cha cha oppure valzer). La lezione si conclude con l’esecuzione di tutte le coreografie come da gara.

È un’attività per tutti o solo per alcune categorie?
La danza sportiva è davvero per tutti. Nonostante sia frequentata soprattutto dalle bambine, è in realtà molto adatta anche ai bambini maschi. Se molto piccoli assumerà i connotati del gioco, pur non tralasciando un aspetto importante: la disciplina.

Quali benefici si ottengono dalla Danza Sportiva?
A livello di formazione psicologica e personale, la danza sportiva, proprio per la disciplina che la governa, completa la persona sia a livello emotivo e caratteriale.
Dal punto di vista dello sviluppo fisico è un’ottima attività e viene utilizzata anche per socializzare e rapportarsi con gli altri bambini.

Il parere del medico sportivo

Ai bambini piccoli fa bene frequentare un corso di danza sportiva?
I bambini dai 3 ai 5 anni possono accostarsi alla danza sportiva (psicomotricità); in questa età, infatti, l’agilità e la mobilità articolare sono molto elevate. Per contro, il coordinamento è ancora piuttosto scarso, ma proprio grazie alla danza sportiva lo si può recepire rapidamente e associando il movimento anche al suono e ritmo.

Non si rischia di sviluppare solo alcune parti del corpo?
No, la danza sportiva è uno sport completo, che sviluppa tutta la muscolatura. Inoltre aumenta la destrezza e l’agilità, che sono funzioni propedeutiche per qualsiasi attività sportiva si voglia poi scegliere in seguito.

L’attività agonistica serve o è meglio uno sport senza competizioni?
La Federazione Italiana Danza Sportiva si prefigge lo scopo di promuovere la danza sportiva in tutte le sue forme, a livello psicologico la sana competizione stimola il bambino/a al raggiungimento di un’obbiettivo, partendo dall’impegno costante e continuato.
Questo modo di vedere l’ambito delle competizioni aiuta il piccolo a trovarsi meglio una volta nell’adolescenza o da adulto.

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Lo sport come medicina, ma i medici non lo prescrivono.

“L’esercizio fisico è un intervento sanitario efficace, economico e una buona cura nel trattamento di numerose patologie croniche, ma a dispetto di robuste evidenze scientifiche i medici non lo prescrivono e rimane ampiamente sotto utilizzato rispetto a interventi farmacologici o chirurgici”.

Artrosi dell’anca e del ginocchio, lombalgia cronica aspecifica, prevenzione delle cadute, broncopneumopatia cronica ostruttiva Bpco, sindrome da fatica cronica, diabete di tipo 2, malattia coronarica e scompenso cardiaco.

Tante sono le patologie prese in esame sono state selezionate per il loro elevato carico di disabilità e per la disponibilità di prove di efficacia dell’esercizio fisico.

 

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Ottimi risultati internazionali per i Maestri e gli allievi dell’Asd Champion’s Touch

Ottimi risultati internazionali per i Maestri e gli allievi dell’Asd Champion’s Touch.14409629_10154509243640489_8666280080315638031_o

Questo fine settimana si sono svolte due importanti manifestazioni internazionali di Danza Sportiva.

La prima in Lussemburgo con il Campionato del Mondo Pd Latin Master I, in questa competizione la coppia della Scuola Champion’s Touch, Pietro Andreoletti e Verena Bickel, hanno dato il loro massimo contro coppie di altissimo livello, conquistando il 9 posto, ottima prestazione e ora si continua a lavorare per le prossime competizioni

 

Nello stesso giorno, i Maestri Marco Zingarelli e Ilaria Campana, disputavano il Campionato Europeo Pd Show Dance Latin a Sibiu in Romania.
Anche per loro un’importante risultato, ottenendo la medaglia di Bronzo e il titolo di prima coppia Italiana.

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Con questi due ottimi risultati diamo il via alla stagione agonistica 2016/17.

La nostra Associazione è fiera di essere rappresentata da atleti di altissimo livello nelle gare nazionali e internazionali.

 

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SPORT: 5 trucchi semplici per trovare il tempo

Qual è la prima scusa che si usa per evitare di fare sport? …Ovviamente la mancanza di tempo.

Giustamente in un mondo frenetico come il nostro è sempre più complicato ritagliarsi anche solo un’ora da dedicare all’attività fisica, oggi vi diamo qualche consiglio…

Intanto vediamo i benefici di praticare attività fisica.

Praticare attività fisica regolare fornisce importanti benefici per la salute e per la mente, sia dal punto di vista cardiocircolatorio ma anche per quanto riguarda l’aspetto emotivo, abbassando lo stress.

Praticando un corretto esercizio fisico deriva inoltre, secondo quanto affermano i ricercatori della University of North Florida, un miglioramento delle attività cognitive e della memoria. Secondo gli esperti della University of Missouri una valida difesa contro l’Alzheimer consisterebbe nello svolgere attività fisica regolare e bere the verde.

Ora che abbiamo visto alcuni benefici entriamo più nel dettaglio: come trovare il tempo per il nostro sport?

Partiamo dal dire è che tutta questione di “Testa”, non ci credete?

Quando si desidera ardentemente qualcosa, tipo un’invidiabile forma fisica in vista della prova costume estiva, il tempo per fare un po’ di movimento lo si trova e si è disposti anche a qualche sacrificio alimentare in più. Vero?

Per tenersi in forma non è necessario allenarsi tutti i giorni, bastano due allenamenti settimanali, perciò mettendo in pratica i nostri consigli e con un pizzico di impegno è possibile organizzarsi al meglio le proprie giornate e trovare così il tempo di fare sport.

Ecco i nostri suggerimenti che si rivelano utili alla vostra causa.

 

Alzatevi un’ora prima ⏰

Il miglior modo per trovare il tempo per l’attività fisica  è senz’altro scendere dal letto con un’ora d’anticipo.
Il sacrificio è considerevole ma, essendo richiesto due volte la settimana, è più che accettabile. In questo modo non avrete più scusanti per evitare l’attività fisica e sicuramente trarrete anche maggiori benefici. Come mai?

Beh perché, com’è noto, allenarsi al mattino oltre a renderci più attivi ed energici, aumenta il metabolismo e aiuta a bruciare più calorie durante il resto della giornata.

 

Approfittate della Pausa Pranzo 🍎

Se la durata della vostra pausa pranzo ve lo permette, potrete facilmente sfruttare questo momento della giornata per dedicarvi alla palestra o all’attività fisica in generale, ma non dovete mai rinunciare al pranzo, un’elemento fondamentale per la corretta alimentazione.

Iscrivetevi nella palestra vicina al posto di lavoro che offre qualche corso interessante, anche di soli 45 minuti, e poi pranzate, magari torniamo in ufficio anche con  una bella camminata dopo pranzo.

 

Allenarsi con gli amici 👍

Allenarsi in compagnia è uno dei trucchi più efficaci per ottenere risultati e praticare davvero facilmente il proprio esercizio fisico. La responsabilità di poter influire sull’allenamento del partner o dei propri amici e il vicendevole supporto durante lo sforzo saranno preziosi aiuti per entrambi. Tutto questo chiacchierando di pettegolezzi vari! 😉

 

Datti un premio 🥇

Stabilisci delle ricompense. Qual è il senso di avere degli obiettivi se dopo averli raggiunti non ti premi? Devi ripagarti degli sforzi fatti!

L’incentivo non deve essere vago, non devi gratificarti solo alla fine di un lungo percorso,sarebbe crudele e basta. Concediti piccoli premi di tanto in tanto per continuare a essere costante e piacevole ciò che fai.

 

Figli e Sport 👪

Se avete dei bambini e dovete accompagnarli agli allenamenti di calcio, nuoto, tennis e quant’altro, approfittate dell’attesa per correre nella scuola di ballo e partecipare a qualche corso, sempre che le strutture in questione lo permettano. Inoltre un’ottima soluzione è organizzarsi con gli altri genitori e stabilire dei turni per accompagnare i bambini agli allenamenti, infatti, darvi il cambio secondo un calendario predefinito vi consentirà di dedicare all’attività fisica il tempo recuperato.

Infine se non riuscite ad allenarvi due volte la settimana, fatevi furbi e, quando possibile, allungate le sedute d’allenamento da una a due ore. In questo modo recupererete il tempo perso e potrete accontentarvi di meno allenamenti settimanali.

 

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Olimpiadi 2016: cosa dobbiamo imparare.

 

Si sono da poco concluse le Olimpiadi 2016 a Rio e sicuramente in molti eravamo attaccati agli schermi a godersi lo spettacolo ma forse pochi di noi hanno imparato qualcosa da questi formidabili atleti.

Oggi vi raccontiamo solo alcune storie che possono insegnarci molto:

 

“LA GINNASTA SIMONE BILES CONQUISTA IL MONDO!” 

“Ha grazia, talento, forza, precisione. È la miglior atleta del mondo. Una leggenda. Una tra le più grande ginnaste del nostro tempo.” cosi i quotidiani di tutto il mondo hanno definito Simone Biles, 19 anni, 47 chili, la ginnasta che ha incantato Rio e che ha vinto 5 medaglie d’oro.

La sua storia è una favola bellissima di riscatto. Figlia di una donna con problemi di droga, è stata abbandonata anche dal padre. E’ cresciuta in Texas con la nonna che a sei anni l’ha spinta a dedicarsi alla ginnastica artistica, sport duro ma ricco di soddisfazioni. Su Twitter, ieri,  Simone ha commentato la sua medaglia d’oro così: «Non ho raggiunto tutto questo da sola. Grazie al miglior coach del mondo. I love you». 

Quando si è grandi, lo si è in ogni cosa, rimanendo riconoscenti verso chi ti ha aiutato...

 

Ecco un’altra storia:

Esiste un gesto più sportivo dell’aiutare un avversario in difficoltà?

A Rio si stanno correndo i 5000 donne, la gara sta quasi per finire. Il gruppo frena all’improvviso e la neozelandese Nikki Hamblin cade, l’americana Abbey D’Agostino cade su di lei e mettendo male il piede si procura una distorsione al ginocchio ma, invece di maledire il momento e lamentarsi del dolore, si volta e aiuta la Hamblin a rialzarsi.

Insieme ricominciano a correre sorreggendosi l’una all’altra.

La D’Agostino cade altre due volte e tocca alla Hamblin sorreggerla.

Tagliano il traguardo insieme.. ultime, ma in realtà vincitrici.

Si abbracciano.

Applausi da tutto il pubblico ad Abbey e Nikki, che sono state ammesse di diritto dal Comito olimpico alla finale per spirito sportivo.

In questo caso sono lo spirito olimpico e la sportività a vincere su tutto!

 

Impariamo dai gesti e non solo dalle vittorie!

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