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Linee guida per gli sport di contatto e la danza sportiva

Dopo la lunga chiusura di primavera, dal 25 giugno sono finalmente consentiti gli sport di contatto, tra cui la danza sportiva. La bella notizia è che in questo caso le persone che si frequentano abitualmente possono derogare al distanziamento interpersonale, anche se non sono conviventi.

Quindi via libera agli allenamenti di coppia!

Ma cosa deve fare chi gestisce i centri sportivi e le scuole di ballo per garantire la sicurezza di iscritti e allievi?

  • Garantire adeguata informazione sulle misure di prevenzione
  • Pianificare le attività per evitare sovraffollamenti (prenotazioni online, suddivisione in gruppi di numero limitato in relazione agli spazi, evitare sovrapposizioni di orari)
  • Mantenere l’elenco delle presenze per 14 giorni
  • Rilevare la temperatura corporea, impedendo l’accesso se superiore a 37,5 °C. In caso di febbre o sintomi respiratori, invitare l’utente a rivolgersi al proprio medico
  • Organizzare gli spazi e gli accessi in modo da assicurare la distanza interpersonale di almeno 1 metro. Organizzare l’accesso agli spogliatoi a turno per gruppi omogenei per le squadre e le coppie di danza sportiva 
  • Consentire l’accesso all’interno del centro sportivo 15 minuti prima dell’orario di prenotazione e pianificare orari di ingresso e uscita scaglionati per limitare i contatti nelle zone comuni
  • Fornire informazioni, assumere documenti e quote di pagamento prima della pratica sportiva; preferire pagamenti online anticipati contestuali alla prenotazione
  • Posizionare dispenser con soluzioni idroalcoliche per l’igiene delle mani
  • Garantire la frequente pulizia dell’ambiente e la disinfezione a fine giornata
  • Mettere a disposizione degli atleti sacchetti per riporre i propri effetti personali
  • Verificare le caratteristiche di aerazione dei locali e degli impianti di ventilazione

Linee guida per chi gioca

  • È obbligatorio l’uso della mascherina nel centro, prima di iniziare l’attività sportiva e subito dopo
  • Non consumare cibo negli spogliatoi
  • L’igiene delle mani è obbligatoria in ingresso e in uscita
  • È vietato condividere borracce, bicchieri e bottiglie e scambiare con altri utenti oggetti quali asciugamani, accappatoi o altro
  • Tutti gli indumenti e oggetti personali devono essere riposti dentro la borsa personale, anche all’interno degli armadietti (che non vanno condivisi).

Sport in spiaggia e danza di coppia

  • Sono consentiti gli sport in spiaggia, purché si rispettino le stesse regole dei centri sportivi 
  • Per la danza di coppia vale il principio dei “frequentatori abituali”: le persone, anche non conviventi, che si frequentano abitualmente possono derogare al distanziamento interpersonale. In una coppia stabile di ballo esiste automaticamente un patto di fiducia.

Aspettando di vedere cosa succederà nei prossimi mesi, intanto è bellissimo tornare a ballare come prima!

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Nelle scuole di ballo anche coach, non solo maestri.

In ogni ambito dell’attività umana, scuola, sport, lavoro e vita privata c’è chi raggiunge grandi risultati anche senza averne una grandissima dotazione di partenza.

E chi invece non riesce, pur avendone talvolta le qualità.

Perché?

Grazie a grinta, determinazione, tenacia, abilità, intelligenza. Nelle attività sportive ciò è particolarmente evidente e anche misurabile.

Per massimizzare i risultati che la persona consegue, è fondamentale attivarne la motivazione, con un lavoro paziente e continuo di coaching e di sostegno. Non si tratta solo di preparazione fisica ma anche mentale, che comprende e valorizza l’orientamento individuale. E comprende anche la motivazione ad essere se stessi, a dare il meglio di sé e saper fare progetti.

Questo accade in ogni disciplina, anche nel ballo. Ballerine e ballerini che raggiungono l’eccellenza, con impegno e fatica e, nei casi in cui non si è dotati di natura, con maggiore grinta, determinazione, tenacia e volontà.

Come si aiuta l’atleta a trovare ed esprimere la sua motivazione? 

Portando alla luce e poi sviluppando la volontà di raggiungere dei risultati.

Processo filtrato dalla propria cultura, carattere e condizioni ambientali oltre che di sviluppo individuale.

Questo è utile sia nella formazione dei più piccoli che dei ballerini agonisti di tutte le età. 

Per questa ragione un maestro di ballo è sempre più coach rispetto al passato, e trovando una scuola dove siano presenti entrambe le figure fusa in una si verrà a contatto con l’eccellenza della disciplina.

Non c’è squadra professionale, di qualunque sport, che non abbia il preparatore atletico, il massaggiatore, il fisioterapista, il fisiatra o ortopedico, il dietologo, e quant’altro. Vale quindi anche per chi allena, insegna, il fatto che debba riuscire a trasmettere doti motivazionali, in un contesto sportivo nel quale si è sempre più orientati al conseguimento del risultato.

Potrebbe sembrare strano per attività come il ballo, basato sulla grazia e sulla leggiadria, ma anche questa disciplina ha subito questo effetto. E di questo esponiamo alcune considerazioni, che si possono estendere a tutti gli sport.

Perché dunque avvalersi non solo di un maestro, ma anche di un coach?

  1. Le ultime generazioni sono più sane e belle rispetto alle generazioni precedenti, ma anche più fragili dal punto di vista psichico. Non si hanno certezze, si assiste alla scomparsa dei giochi di strada, con cui i ragazzi in età di formazione ricevevano una dose di allenamento quotidiano ed involontario. Oggi i giovani sono generalmente più sedentari, a parte le ore dedicate allo sport, impiegando una buona parte del tempo nell’elettronica.
  2. Lo sport oggi è più atletico e quindi impegna e richiede all’ organismo maggiori sforzi della struttura ossea e muscolare e tendinea. Bisogna sapere alla perfezione come stimolarne lo sviluppo. E non meno importante le attrezzature sportive, l’abbigliamento e la preparazione fisica sono componenti che possono produrre danni, se non sono adeguate e coerenti fra di loro. 

Nel panorama sportivo che cambia il ruolo della motivazione e del coach-motivatore è diventato fondamentale per superare i traumi, implementare la componente muscolare, perseguire il risultato e il superamento dei limiti.

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Speciale introduzione allo sport, seconda parte. Quale sport scegliere?

Abbiamo visto nell’articolo precedente quanto sia difficile per un genitore scegliere insieme al proprio figlio un’attività sportiva che lo appassioni senza stancarlo, perché nella seconda parte dell’anno scolastico si assiste ormai da tempo all’abbandono dei corsi e al ritorno alla sedentarietà. 

Qui vediamo gli sport più diffusi tra cui scegliere. Troverete sicuramente quello più adatto a vostro figlio e alle sue inclinazioni.

Nuoto. Una delle discipline più scelte, perché considerata tra le più complete.

Aiuta la coordinazione e migliora il senso di sicurezza in acqua, per queste ragioni si può iniziare prestissimo. Il nuoto è uno sport simmetrico, perciò può essere praticato anche collateralmente ad uno sport asimmetrico, che sviluppa parti del corpo in modo eterogeneo, come il tennis o la scherma. 

Non crea carichi sull’apparato motorio per via dell’azione dell’acqua che sottraendo peso non presenta rischio di traumi. 

Se si inizia molto giovani, migliora la sicurezza in acqua e previene incidenti in acque libere, molto più frequenti in passato, laddove solo in pochi imparavano a nuotare fin da piccoli. Si inizia a partire dai 3 anni e l’attività agonistica inizia a 8.

Atletica leggera. 

Si inizia dai 6 – 8 anni in forma ludica, perché i bambini non tollerano sforzi prolungati. Infatti, dal punto di vista metabolico un bimbo non è preparato a sostenere ritmi e intensità eccessive. Fino all’adolescenza si tratta di un percorso di preparazione a quella che potrà diventare un’attività agonistica.

In generale migliora il bagaglio di esperienza delle attività motorie. L’attività agonistica si inizia non prima dei 16 anni.

Calcetto.

Si può iniziare a 7 – 8 anni. Trattandosi di sport di squadra, prima di questa età il bambino è troppo piccolo per capire le regole del gioco. Prima si può praticare il minicalcio, ovvero una pratica senza ruoli su un campo di dimensioni ridotte. Sviluppa lo spirito di squadra e migliora la capacità respiratoria, coordinazione e resistenza

Per contro, può stimolare una competizione esasperata e tende a sviluppare soprattutto gli arti inferiori. L’agonismo inizia a 12 – 13 anni

Ciclismo.

4 anni per un’attività ludica, perché stimola la capacità di affrontare problemi e l’autostima

È uno sport asimmetrico come il calcetto, che però insegna l’equilibrio, la coordinazione e il rispetto delle regole della strada. Dai 12 anni si può iniziare l’agonismo.

Pattinaggio.

A partire dai 5 anni, per promuovere l’equilibrio e la socializzazione. Costituisce un’ottima occasione di sviluppo delle capacità coordinative. Dai 7 anni si può iniziare l’agonismo.

Basket e pallavolo.

Sono considerati sport di situazione come il calcio e si possono iniziare a 7 – 8 anni. Sono attività complete, che sviluppano ogni parte del corpo e stimolano lo spirito di gruppo, precisione e abilità. L’agonismo si può fare a 12 – 13 anni

Arti marziali.

Richiedono una coordinazione neuromotorie che prima di una certa età è poco sviluppata. 

Richiedono forza e quindi si può iniziare a 8 – 9 anniSviluppano fiducia nelle proprie capacità e arginano l’aggressività. L’attività agonistica è indicata intorno ai 12 – 13 anni.

Tennis e scherma.

Richiedono capacità tattiche che i bambini piccoli non possiedono e sono sport asimmetrici, perché fanno lavorare solo una parte del corpo. I corsi iniziano dai 7 – 8 anni, ma è indispensabile che si faccia della preparazione atletica per riequilibrare la simmetria dell’allenamento.

Sono sport coinvolgenti e appassionanti, sviluppano in particolare la concentrazione e la disciplina. L’agonismo per il tennis è consigliato dai 10 anni, mentre per la scherma dagli 8 anni

Danza sportiva.

A partire dai 3 anni i bimbi possono frequentare corsi di danza sportiva propedeutici allo sviluppo di capacità motorie e di coordinazione. Dai 6 anni in poi inizia un vero percorso, ancora pervaso da un senso ludico, anche attraverso la condivisione degli obiettivi con un compagno di ballo, per arrivare fino all’agonismo. 

Oltre a costituire uno sport completo dal punto di vista fisico, dal punto di vista emotivo e caratteriale rafforza la sfera psichica e viene utilizzato anche come vettore di socializzazione con altri bambini.

Stimola nel bambino la formazione del concetto di disciplina e del raggiungimento di obiettivi che richiedono impegno e costanza, nell’ambito di una sana competizione.

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Campionato del Mondo Show Dance Danze Latino Americane: Bronzo per Marco Zingarelli e Ilaria Campana.

Lo scorso fine settimana si è svolto a Usti Lbem in Repubblica Ceca il Campionato Show Dance Danze Latino Americane. La coppia azzurra formata da Marco Zingarelli e Ilaria Campana si è aggiudicata il prestigioso terzo gradino del podio, conquistando il bronzo nel circuito mondiale.

I due atleti chiudono la loro stagione con un bilancio più che positivo, regalando al Palmarès azzurro l’ennesimo podio in un Campionato del Mondo. La coppia Azzurra, insieme dal 2009, torna a casa con la certezza di aver guadagnato un posto nella storia di questa spettacolare disciplina, infatti per il 4° anno consecutivo sono in finale alla gara più importante dell’anno il “Campionato del Mondo”.

Ora si preparano per altre gare internazionali e auguriamo a loro un forte in bocca al lupo.

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Campioni Italiani 2019 di Danza Sportiva: di nuovo Oro per Marco Zingarelli e Ilaria Campana

Si riconfermano Campioni Italiani per la categoria Professionisti Show Dance Latin Marco Zingarelli e Ilaria Campana, la coppia lainatese ormai conosciutissima.

Gli atleti hanno vinto a Rimini, i Campionati Italiani 2019, sicuramente la competizione più sentita e importante dell’anno che è iniziata il 4 luglio e che terminata il 14, dieci giorni di adrenalina pura. Grande la partecipazione che ha fatto registrare il coinvolgimento di 19mila atleti distribuiti in 6 padiglioni.

Come sempre, la fiera di Rimini è stata adibita con luoghi appositamente dedicati alla Danza Sportiva. Ogni padiglione è stata strutturato con piste da ballo e scenografie create per l’occasione, luci e ambientazione valorizzano sia le coppie che le discipline in gara.

In questa fantastica atmosfera, Marco e Ilaria – atleti di fama internazionale e coach professionisti della Scuola di ballo Champion’s Touch di Lainate – hanno primeggiato disputando la loro competizione nella massima categoria i Professionisti, in una Disciplina molto amata dalla coppia, lo Show Dance Latin, che per ben tre volte li ha portati a raggiungere la medaglia d’Oro.

Nello Show Dance Latin le coppie in gara presentano una loro personale coreografia legata a un particolare tema scelto montato su passi di balli Latini Americani.

La prima volta Marco e Ilaria hanno vinto con la coreografia “The Mirror” che raccontava la storia di un furto di una statua di specchio che va in frantumi, il secondo successo invece è arrivato con “Bad Temptation” una straordinaria performance che vedeva l’incontro e lo scontro del bene e del male, delle tentazioni della vita, dei dolori e delle sofferenze che si affrontano e si vincono ogni giorno. 

Questa volta la coppia Zingarelli e Campana hanno voluto lasciare un messaggio ancora più forte, direi fortissimo, molto introspettivo e potente, dedicando la loro danza alle persone, alle donne e agli uomini del mondo. In un momento storico molto delicato e complicato come quello che stiamo vivendo si sono presentati con la performance intitolata « Homophobia ».

Dire che sono stati straordinari è dir poco.

Durante la stessa manifestazione anche gli atleti Giuseppe Carillo & Martina Livia Guglielmotti, Davide Toffolet & Manuela Bergamin, coppie del Centro Specializzato di Danza Sportiva Champion’s Touch di Lainate, gestito dai due professionisti, si sono distinte raggiungendo il podio e aggiudicandosi la Medaglia di Bronzo e il titolo di Vice Campioni italiani. 

Marco Zingarelli e Ilaria Campana sono contentissimi del risultato ragginto da loro e dalle loro coppie e, con il loro ormai marchio di fabbrica, la professionalità e l’eleganza che li contraddistingue nella danza e nella vita, hanno ringraziato tutte le persone che hanno permesso loro di raggiungere il gradito più alto del podio, ancora una volta, la terza, ora sono già prontissimi per il prossimo evento, il Campionato del Mondo che si disputerà il 1 Settembre a Bangkok.

Noi non possiamo che congratularci per il più bel risultato e fare a Marco e Ilaria un grande in bocca la lupo per i Mondiali imminenti!

Forza ragazzi. 

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